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Stiamo assistendo in questi giorni in Italia ad un violento e reiterato attacco alla liberta' di stampa
e di opinione da parte di alti esponenti del Governo.
Un attacco di tale portata a uno dei cardini della democrazia non ha precedenti nell'Italia repubblicana
e contribuisce ad isolare il nostro Paese in modo sempre maggiore rispetto al consesso delle
democrazie occidentali.
Dalle pagine del nostro sito desideriamo esprimere la piu' viva preoccupazione per tutto cio' che
tale clima politico rischia di produrre in Italia.
Al contempo, vogliamo esprimere la nostra solidarieta' a quei rappresentati del mondo dell'informazione
che resistono alle intimidazioni e continuano a svolgere il loro lavoro consapevoli dell'importanza che
le azioni, pubbliche e private, dei membri del Governo e di tutti i rappresentanti del Paese eletti
dal popolo debbano essere sottoposte al giudizio politico e morale dei cittadini.
Noi crediamo fortemente nell'importanza della partecipazione dei cittadini alla vita politica
del Paese, e alla salvaguardia dei suoi principi democratici.
La ragione sta tutta nell'iscrizione che si legge, a Boston, all'ingresso del monumento all'Olocausto:
They came first for the Communist,
And I didn’t speak up because I wasn’t a Communist.
Then they came for the Jews,
And I didn’t speak up because I wasn’t a Jew.
They came for the trade unionist,
And I didn’t speak up because I wasn’t a trade unionist.
Then they came for the Catholics,
And I didn’t speak up because I was a Protestant.
Then they came for me,
And by that time no one was left to speak up
(Martin Niemoeller, Pastore Luterano)
Invitiamo quindi tutti a mantenere alto il livello di guardia affinche' nel nostro Paese non si
cancelli la liberta' di stampa, e con essa vengano erosi i principi stessi della democrazia.
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